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28  Ottobre  2007    
 

 

Juventus

Juventus

Inter

Inter

1 1
 

E giunse il giorno di quella che, potremmo definire, la madre di tutte le partite, non solo per i tifosi juventini che l’attendevano da quasi due anni. Tutta l’Italia pallonara, forse per la prima volta, tifava Juventus, affinché fermasse i nerazzurri, impedendogli, così, di andare in fuga solitaria. Speranza ben riposta, dato che i bianconeri sono riusciti nell’intento, benché parzialmente, visto il risultato finale di parità, che tuttosommato non scontenta nessuno. Stadio Olimpico stracolmo, e  peccato per la scarsa capacità dell’impianto, che se avesse avuto a disposizione 100.000 posti, probabilmente avrebbe fatto registrare ugualmente il tutto esaurito, per la felicità delle casse bianconere.  Maestosa la coreografia organizzata dai tifosi juventini, con immancabili striscioni conditi da intelligente ironia nei riguardi della dirigenza nerazzurra per i noti fatti di calciopoli. Veniamo alla gara ora, iniziata con circa dieci minuti di ritardo rispetto all’orario previsto. Formazioni:

Juventus - Buffon; Grygera (33' s.t. Zebina), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Palladino, Nocerino, Cristiano Zanetti, Nedved (16' s.t. Iaquinta); Del Piero (25' s.t. Camoranesi)Trezeguet. A disposizione: Belardi, Birindelli, Salihamidzic, Tiago.
All. Ranieri.

INTER: Julio Cesar; Maicon (41' s.t. Dacourt), Cordoba, Samuel, Chivu; Figo (17' s.t. Burdisso), Javier Zanetti, Cambiasso, Cesar; Ibrahimovic, Cruz (20' s.t. Suazo).
A disposizione: Orlandoni, Maxwell, Solari, Crespo.
All. Mancini.

Comincia la gara, e sono subito bordate di fischi per i nerazzurri, e in particolar modo per l’ex Ibrahimovic. La Juventus appare subito concentrata e pronta a tutto pur di uscire imbattuta dal match. L’Inter fatica a tenere il ritmo asfissiante di una squadra che pressa  a tutto campo e che mette i suoi attaccanti puntualmente in fuorigioco ad ogni affondo. Dopo cinque minuti c’è subito un episodio da moviola. Del Piero riceve palla al centro dell’area di rigore interista, ma una vistosa trattenuta di Samuel impedisce al capitano di calciare a rete. La sensazione è che sia rigore netto, ma l’arbitro Rocchi lascia correre.Si va avanti con i bianconeri che faticano a creare reali pericoli per la porta di Julio Cesar, nonostante siano loro a tenere il pallino del gioco, mentre i nerazzurri con pochi passaggi riescono a ribaltare l’azione, anche se, al momento dell’ultimo passaggio, i difensori di Ranieri, puntualmente, ne inibiscono le intenzioni con una attenta tattica del fuorigioco. Solo una volta, Ibrahimovic, con una potente percussione, si presenta solo in area pronto a battere Buffon, ma un recupero preciso dell’ottimo Chiellini, gli impedisce di calciare a rete, spedendo la palla in calcio d’angolo quando ormai la frittata sembrava fatta. Al minuto 41, però, un disattento Legrottaglie, si fa sfuggire Cruz, che ormai solo, entra in area di rigore trafiggendo Buffon con un tiro preciso che si insacca nell’angolo sinistro dell’estremo difensore. Juventus 0  Inter 1.Cala il gelo sullo stadio torinese, e dopo pochi minuti l’arbitro Rocchi fischia la fine del primo tempo, mandando le due squadre negli spogliatoi a bere il proverbiale tè caldo. Il secondo tempo sembra la copia del primo, ma ora i bianconeri, nell’intento di raddrizzare il risultato, sono costretti a lasciare campo ai contropiede nerazzurri. Dopo sedici minuti Ranieri effettua il primo cambio. Fuori uno spento Nedved e dentro Iaquinta, e così le punte bianconere diventano quattro. Risponde Mancini con Suazo per Cruz. Nel giro di pochi minuti l’Inter crea un paio di contropiede davvero pericolosi, con Ibrahimovic che entra in area e spara un missile centrale prontamente respinto da Buffon, e in seguito, un diagonale che taglia l’area juventina, vede Cesar giungere in ritardo di pochi centimetri per la battuta a rete. Al 25° altro cambio per i bianconeri: fuori Del Piero dentro Camoranesi, che appena entrato serve un pallone in area per Iaquinta che lo gira al centro per Trezeguet anticipato da Cordoba, che per poco non batte Julio Cesar nel tentativo di impedire al francese di girare a rete. E’il preludio al pareggio. L’inarrestabile Palladino, in serata formato Cristiano Ronaldo, con un paio di finte sbilancia Maicon per poi crossare in area, dove una sponda di testa di Iaquinta smarca all’altezza del dischetto del rigore Camoranesi che, tutto solo, batte, grazie anche ad una deviazione di un difensore interista, un incolpevole Julio Cesar.  E’ l’1 a 1 con il quale finisce una gara gagliarda e combattuta, che ha messo in evidenza la forza degli uomini di Mancini, ma soprattutto il carattere di una Juventus mai doma, con la quale più di una cosiddetta “grande”, dovrà fare i conti.

                                                                         A. Sellaro

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