|
Dopo le due precedenti vittorie con Reggina in casa ( 4 – 0 ) e
Torino ( 1 – 0 ) nel derby, è tornata una grande classica del
campionato italiano che tanto mancava agli appassionati di calcio,
ossia Fiorentina – Juventus. Incontro che purtroppo ha visto la
squadra bianconera orfana dei propri tifosi a causa degli scontri
avvenuti per le strade di Torino nelle ore antecedenti il derby.
Ranieri recupera Iaquinta ma non rischia il tridente, perciò, come
era logico attendersi, sarà Del Piero a fare spazio all’attaccante
calabrese. A centrocampo Almiron prende il posto di Zanetti
appiedato dal giudice sportivo e Salhiamizic, sulla destra,
completano lo scacchiere bianconero, per il resto è la stessa
formazione scesa in campo contro il toro. Anche Prandelli deve
fare a meno di Santana e della sorpresa della scorsa domenica
Osvaldo, quindi al centro dell’attacco sarà Pazzini, con Mutu più
defilato, il prescelto per le puntate a rete.
La Juventus parte subito sicura e per niente intimorita da uno
stadio completamente viola, la Fiorentina risponde con altrettanta
sicurezza fino al 22° minuto, quando Iaquinta, liberato da un
colpo di testa al limite dell’area, palla a terra guarda Frey al
centro dell’area piccola e gli piazza la palla sull’angolino più
lontano dove è impossibile arrivare. 1- 0 e palla al centro.
Qualcuno, al termine dell’incontro, farà notare che sul tiro di
Iaquinta, Trezeguet, si trovava davanti al portiere viola, e
quindi in posizione di off-side. Qualcun altro dirà ( l’ex arbitro
Collina ) che al momento del tiro di Iaquinta, Trezeguet non
impallava la visuale di Frey. Sta di fatto che le regole
andrebbero riviste, tanto per non creare antipatici equivoci.
Tornando al match, si può dire che si tratta di gara molto
agonistica, ma che vede le due compagini affacciarsi raramente
verso le aree di rigore, tranne in un paio di occasioni, quando
prima Buffon su tiro di Donadel dal limite dell’area respinge
miracolosamente il tiro deviato all’ultimo istante da Almiron e
poi Frey su tiro indirizzato da Nedved all’incrocio dei pali.
La sensazione al termine del primo tempo è che la juve potrebbe
portare a casa i tre punti abbastanza agevolmente, questo perché
la Fiorentina comincia a risentire delle fatiche di coppa. I
bianconeri, però, nel secondo tempo, rinunciano a giocare il
pallone, limitandosi a spazzare l’area a casaccio dai pericoli
viola, cercando, così, di innescare casuali contropiede che
puntualmente si presentano. E’ di Nedved l’iniziativa più
pericolosa, quando in contropiede solitario, si affaccia nell’area
di Frey e invece di tirare cerca un improbabile assist per
Trezeguet tra l’altro marcatissimo. Ranieri sostituisce un ottimo
Iaquinta con Del Piero, ma i bianconeri sono in calo atletico, e
nonostante l’ingresso del capitano, all’88° minuto capitolano,
grazie ad un rigore assegnato per fallo di mano in area di
Legrottaglie. E’ il rimpianto Mutu che si incarica della battuta,
piazzando la palla all’angolo destro di Buffon, che la tocca con
la punta delle dita senza però riuscire ad evitare al pallone di
gonfiare la rete.
Finisce così questa classica, senza infamie e senza lodi, con le
due compagini che si sono date battaglia ma con poca lucidità, e
forse il risultato alla fine è il più giusto visto il gioco
espresso in campo. Ora la sosta della nazionale, poi si riprenderà
domenica 21 con Juventus – Genoa.
A.Sellaro
|