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Bellissima partita quella giocatasi allo stadio Olimpico di Roma
tra i padroni di casa guidati da Spalletti e la Juventus del
romano Ranieri che la sorte ha voluto guidasse proprio la
compagine rivale di sempre. Ranieri, a sorpresa, schiera la
squadra con il tridente formato da Trezeguet Del Piero e Iaquinta,
facendo subito capire ai giallorossi che la Juventus non è scesa
nella capitale per fare da sparring-partner.Formazioni: Roma con
in porta Doni e la difesa schierata con Juan e Mexes centrali,
sulle fasce Tonetto e Cassetti, centrocampo con De Rossi,
Aquilani, Perrotta e Taddei e Mancini più avanzato a sostegno di
Totti come unica punta. Risponde Ranieri con: Buffon, al centro
della difesa Criscito e Andrade con esterni Grygera e Chiellini;
a centrocampo Zanetti, Noverino e Nedved, in attacco, come già
detto, Trezeguet accompagnato da Iaquinta a giostrare sul lato
destro e Del Piero a sinistra. L’arbitro Morganti fischia l’inizio
della gara, e si capisce subito, dal ritmo delle due squadre, che
non sarà una gara da sbadigli. Subito la Roma cerca di imporre i
suoi tempi, ma la Juventus risponde presente e ribatte colpo su
colpo, e dopo appena un quarto d’ora, lo scatenato Iaquinta, va
via sulla fascia destra e mette dentro un cross che trova pronto
Trezeguet all’appuntamento con il goal numero 100 in serie A;
colpo di testa in anticipo su Mexes e palla che si infila alla
sinistra di Doni che non ci arriva. E’ l’uno a zero per i
bianconeri e Olimpico zittito. I giallorossi non ci stanno, e
provano subito a raddrizzare il risultato accelerando i ritmo del
gioco, e dopo un paio di tiri parati da Buffon, al 30° la
juventus capitola. Lancio lungo dalla trequarti per Totti, colpo
d’anca di mestiere a sbilanciare il troppo leggero Criscito che
non regge l’urto e, porta incredibilmente spalancata per sferrare
un tiro a girare, sul quale questa volta, il Gigi nazionale, non
riesce ad arrivare. 1 a 1. Nel frattempo si infortuna Cassetti per
la Roma e viene sostituito dal brasiliano Cicinho. Provano subito
a reagire al colpo subito i bianconeri, ma neanche il tempo di
riorganizzarsi che da un incursione in area di uno spento ( fino a
quel momento e per il resto della partita ) Mancini nasce il
vantaggio romanista. Il brasiliano, sulla linea dell’out, mette in
mezzo per l’accorrente Aquilani che cerca di mettere la palla tra
il palo e Buffon che invece riesce a respingere il tiro; per
sfortuna del portiere, però, la palla rintuzzata finisce al centro
dell’area piccola, dove ben tre difensori non riescono ad evitare
all’accorrente Totti di infilare il pallone in porta: è il 2 a 1.
E’ il quarto goal in altrettante giornate, per la scarpa d’oro in
carica. Quasi allo scadere dei primi 45 minuti, Del Piero in area,
sferra un tiro troppo centrale che Doni riesce, non senza
difficoltà, a respingere in angolo.Fine primo tempo. La ripresa
vede subito Ranieri effettuare un cambio: fuori Criscito ( come a
Cagliari ) e dentro Legrottaglie. Effettivamente, sembra chiaro,
che il centro della difesa juventina abbia bisogno di qualche
chilo e centimetri in più. Si ricomincia con lo stesso ritmo dei
primi 45 minuti. Passano appena 3 minuti, e una percussione di
Nedved in area giallorossa, viene fermata irregolarmente da
Cicinho che lo stende sotto gli occhi dell’arbitro lì a due passi.
Non ci sono dubbi: ( come dimostreranno anche le riprese ) è
rigore. E’ affidato a Del Piero il pallone che permetterebbe alla
Juventus di riagguantare il pari. Rincorsa del capitano e pallone
spedito incredibilmente in curva nord per la felicità di tutti i
giallorossi presenti in campo e sugli spalti. Sta di fatto che il
risultato resta a favore dei padroni di casa. Ad ogni modo la Juve
non si dà per vinta e continua a macinare gioco. Intorno al 15°
minuto altra tegola sulla difesa di Ranieri. Andrade si infortuna
per anticipare Perrotta che, tutto solo, non aspettava altro che
tirare verso la porta di Buffon. Sembra una distorsione al
ginocchio, e se così fosse, toglierebbe per parecchio tempo una
pedina importante per la difesa bianconera già in emergenza.
Passano i minuti e gli uomini di Spalletti cercano di rallentare
il ritmo con una fitta ragnatela di passaggi. I bianconeri
sembrano un po’ stanchi, e subiscono, senza però correre grandi
rischi, gli attacchi improvvisi della Roma. Inizia il valzer delle
sostituzioni per i due allenatori. Per i giallorossi entrano in
campo Giuly e Brighi al posto di Taddei e Mancini, per i
bianconeri l’ultimo cambio a disposizione è Palladino che
sostituisce un Del Piero giù di corda dopo il rigore fallito. Tra
gli uomini di Ranieri, ad impressionare maggiormente per la grinta
e la mole di lavoro svolta, c’è senza dubbio Iaquinta ( migliore
in campo per i bianconeri a mio avviso ), e proprio lui, quando
mancano pochissimi minuti alla fine del match, a ricacciare in
gola ai giallorossi l’urlo di felicità per la vittoria ottenuta,
grazie ad un colpo di testa su rimessa laterale di Chiellini, con
il quale supera Doni in uscita, con il pallone che va ad
insaccarsi sotto la traversa nonostante il tentativo di
salvataggio in extremis da parte di Juan. Corsa dell’attaccante
calabrese sotto i distinti nord, dove sono assiepati i circa
duemila tifosi bianconeri a seguito della squadra, a raccogliere
la meritata ovazione. La partita termina con un pareggio che tutto
sommato non dispiace a nessuno, soprattutto al pubblico che ha
assistito al match e che credo si sia molto divertito, vedendo
due squadre che non si sono di certo risparmiate. La gara di oggi
ha detto chiaramente che la Juventus è viva, bisogna solo dargli,
come giusto che sia, il tempo necessario per trovare i meccanismi
giusti per far quadrare i conti, soprattutto per quanto riguarda
il reparto difensivo che sembra il più sofferente. La prossima
giornata di campionato potrebbe essere favorevole ai bianconeri
impegnati in casa con la Reggina, mentre i giallorossi, saranno
impegnati a Firenze contro i viola di Prandelli e l’Inter se la
vedrà in casa con la Sampdoria.
A.Sellaro |