Biografia | Gallery | Mailing-list | News| Guest-book | Le vostre foto | Germania 2006 | Campionato | Home Page 

I nostri banner
Sondaggio

 

 

 

 

JUVENTUS - SPEZIA  2-3

 

Termina con una sconfitta in casa l’ultima giornata di questo anomalo campionato di serie B. La Juventus alza al cielo la prima coppa messa in palio per la vincitrice di questo torneo, che, stando ad alcune voci, il prossimo anno si chiamerà “ prima divisione “. Giusto così. Un campionato che ha visto tra le protagoniste squadre come appunto la Juventus il Napoli e il Genoa, non meritava un appellativo così riduttivo. Veniamo alla partita dunque. La Juventus rivoluzionata dall’assenza di alcuni uomini importanti come Buffon, Zanetti, Chiellini, Marchionni, Camoranesi, Marchisio e Palladino, schiera in difesa Piccolo, a centrocampo Venitucci e in attacco, delineato a sinistra, Giovinco. E’ lo Spezia a battere il calcio d’inizio, e fa subito capire che per loro non sarà una partita qualunque, c’è la permanenza in serie B da giocare ( passando per i play-out ) Juventus permettendo. Dopo pochi minuti, la squadra ligure, si fa subito pericolosa, e al secondo tentativo va anche a segno. Goal annullato per fuorigioco ( piuttosto dubbio ). La Juve sembra più spettatrice che altro, e così facendo, permette a Pecorari, dopo 25 minuti di gioco, di portare in vantaggio gli spezzini. Passano solo due minuti, e la Juventus si riporta in parità con Trezeguet, che nell’esultare, mostra tutto il disappunto per quello che sembra essere il suo canto del cigno. Si parla di partenza quasi certa. In pole-position ci sarebbe il Valencia. Non sarà facile, per la società, sostituire un attaccante che nella sua permanenza a Torino ha messo a segno 140 goal ( miglior realizzatore straniero nella storia della Juventus ). Torniamo alla cronaca della partita, che vede sempre lo Spezia fare la partita fino al termine del primo tempo, e non potrebbe essere altrimenti. Il secondo tempo vede la Juventus effettuare subito due sostituzioni. Entrano Bianco e De Ceglie, che prendono il posto rispettivamente di Piccolo e Birindelli, ma il match non cambia, sono sempre gli spezzini a fare la partita. Nonostante ciò, la sensazione che si percepisce, è che la Juventus non voglia infierire sugli avversari, accontentandosi del risultato di parità, ma il pubblico vuole la vittoria, a Treviso c’è l’Arezzo di Antonio Conte a giocarsi la possibilità di rimanere in serie B. La Juve giocherella con la palla a centrocampo, quando ne è in possesso, invece di affondare, preferisce effettuare passaggi orizzontali del tutto inoffensivi. Così, al 65°, lo Spezia si riporta in vantaggio con Guidetti, grazie ad un’uscita scellerata di Mirante al limite dell’area, che veniva scavalcato da un pallonetto facile facile. La sensazione che la Juventus, se avesse voluto, avrebbe potuto liquidare l’avversario facilmente, si ha con il pareggio di Bianco, che dopo appena due minuti, ristabilisce la parità. Al 25° entra Bojinov al posto di Trezeguet. Dopo pochi minuti il bulgaro si inventa una giocata in area che vede due difensori avversari saltati come birilli, con tiro in porta finale che trova la deviazione di Zebina a un passo dalla porta. Sarebbe il 3 a 2, ma l’arbitro annulla per evidente fuorigioco del francese ( la sensazione è che il tiro sarebbe comunque finito in rete ).  La partita sembra non abbia più nulla da raccontare, con buona pace per tutti, tranne che per la squadra ligure, che con un ultimo scatto di orgoglio, proprio allo scadere, mette a segno la rete del 2 a 3 con Padoin, che da una buona mezz’ora, stava giocando con una sola gamba, causa un precedente infortunio, permettendo alla sua squadra di giocarsi la possibilità di rimanere in serie B passando per la lotteria dei playout, e, condannando l’Arezzo di Conte alla retrocessione nella serie inferiore. Non sarà facile per l’ex capitano bianconero, rassegnarsi alla retrocessione,  soprattutto  se vedrà  la partita disputata al Comunale di Torino dai suoi ex compagni. Il mio parere personale, ma credo anche di tutti i veri sportivi, è che le partite vadano giocate sempre, indipendentemente dalla situazione in cui riversa l’avversario. E’ una questione di lealtà sportiva ( e anche di rispetto per lo stesso avversario ). Con il suo atteggiamento, a lunghi tratti evidentemente rinunciatario, la squadra bianconera ha spedito all’inferno una squadra ( l’Arezzo ) che aveva, soprattutto dopo l’arrivo di Antonio Conte, con ben otto vittorie su dieci incontri, meritato, almeno, la possibilità di giocarsi la permanenza in serie B, invece……

                                              A.Sellaro

 

           


03 / 03 / 2007

Juventus    -   Piacenza 4 - 0

28 / 10 / 2006

Juventus    -   Frosinone 3 - 1
11 / 11 / 2006 Juventus    -   Pescara 2 - 0