|
AMBURGO
Ad
Amburgo esce l’Italia che non ti aspetti. Dopo la
prova stentata contro l’Australia, il biondo
Shevchenko (che comunque aveva fallito un penalty
nella gara con
la Svizzera
) faceva venire i brividi. Ma la forza della
“banda Lippi” sta in una difesa impenetrabile e
in un gruppo che diventa sempre più coeso con il
passare dei giorni. La tragedia che ha colpito poi
il buon Gianluca Pessotto, se da una parte ha creato
nel pre-gara un certo clima di mestizia nel clan
Italia, d’altro canto ha dato la carica
soprattutto agli juventini in campo che hanno
disputato tutti quanti un match da
8 in
pagella. La copertina spetta assolutamente a
Gianluca Zambrotta, che proprio Lippi aveva
inventato terzino sinistro e che sulla fascia
sinistra ha giganteggiato per tutta la partita a
cominciare dalla splendida discesa al
5’
con stoccata dai
30 metri
di sinistro e sfera alla spalle del portiere
laureato in giornalismo Shovkovskyi. L’altra
notizia è che si è sbloccato Toni, autore di una
doppietta. E non importa se sul primo gol la difesa
dell’Ucraina era assolutamente ferma modello
“belle statuine” e sul secondo il 90% del merito
è di Zambrotta che mette sui piedi del
“puntero” viola una sfera da appoggiare a zero
metri dalla porta. Per la serie: quello lo segnavo
anch’io. L’importante per l’Italia è che il
nostro “lungagnone” si è sbloccato. Ma
attenzione: contro
la Germania
sarà tutta un’altra solfa. Comprese le marcature,
che c’è da scommetterci non saranno per nulla
tenere. A Dortmund comunque l’Italia giungerà con
la consapevolezza di potersela giocare ed anche con
un Totti che sembra aver ritrovato qualche sprazzo
di bel gioco. Una menzione speciale anche per
Barzagli che chiamato a sostituire Nesta e Materazzi
ha dimostrato di meritarsi la fiducia di Lippi. Non
fa notizia poi l’ennesima prova maiuscola di
Buffon, che si conferma il numero uno del mondo e di
Cannavaro anch’egli sempre pronto su tutti i
palloni. Battuta l'Ucraina, adesso sotto con
la Germania
in semifinale con negli occhi ancora le belle azioni
confezionate contro un’Ucraina che comunque ha
dimostrato evidenti limiti tecnico tattici. A
differenza delle altre volte l'Italia parte molto
bene. Al 5’Totti libera di tacco Zambrotta che
scatta sulla destra, converge verso il centro
dell'area e fa partire un sinistro che si insacca
nell'angolo alla sinistra di Shovkovskyi. L'Ucraina
è frastornata e il pallino del gioco è sempre
azzurro con la stella Shevchenko che non trova
spazio. Al 40' sponda di Totti, arriva Perrotta
dalla sinistra, palla in area senza nessuno pronto a
sfruttarla. La ripresa si apre con l'Ucraina
all'attacco. Al 4' Shevchenko crossa da sinistra,
Grosso cerca di liberare ma sbuccia la sfera. Un
minuto dopo un colpo di testa di Gusin costringe
Buffon ad un tuffo sulla destra. Parata e testata
del portiere contro il palo. Al 13' poi la squadra
di Blokin getta al vento la più favorevole delle
occasioni: Gusev entra in area da solo, destro a
colpo sicuro ma Buffon respinge da campione. La
palla resta in area, Tymoschuk tira a colpo sicuro e
sulla linea salva Zambrotta di petto. Quando
l'Ucraina produce il miglior calcio, l'Italia
raddoppia. Merito di Toni che, di testa, mette in
rete un preciso cross di Totti da sinistra. E al 24'
arriva il
3 a
0, sempre ad opera del centravanti viola. Grande
giocata di Zambrotta, che scappa sulla fascia
sinistra saltando due uomini. Poi girandola di cambi
con l’esordio anche di Oddo ma c’è tempo per
vedere l'ennesima parata strepitosa di Buffon, su
punizione di Shevchenko.
Mauro
Depaoli
|