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La nazionale Italiana 
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Squadra Pg   V    P    S    Gf   Gs   Pti  
 Italia 3 1 1 0 3 1 4
 Repub. Ceca 3 1 0 1 3 2 3
 Ghana 3 1 0 1 2 2 3
 USA 3 0 1 1 1 4 1

Italia - Ucraina    3 - 0            

AMBURGO 

Ad Amburgo esce l’Italia che non ti aspetti. Dopo la prova stentata contro l’Australia, il biondo Shevchenko (che comunque aveva fallito un penalty nella gara con la Svizzera ) faceva venire i brividi. Ma la forza della “banda Lippi” sta in una difesa impenetrabile e in un gruppo che diventa sempre più coeso con il passare dei giorni. La tragedia che ha colpito poi il buon Gianluca Pessotto, se da una parte ha creato nel pre-gara un certo clima di mestizia nel clan Italia, d’altro canto ha dato la carica soprattutto agli juventini in campo che hanno disputato tutti quanti un match da 8 in pagella. La copertina spetta assolutamente a Gianluca Zambrotta, che proprio Lippi aveva inventato terzino sinistro e che sulla fascia sinistra ha giganteggiato per tutta la partita a cominciare dalla splendida discesa al 5’ con stoccata dai 30 metri di sinistro e sfera alla spalle del portiere laureato in giornalismo Shovkovskyi. L’altra notizia è che si è sbloccato Toni, autore di una doppietta. E non importa se sul primo gol la difesa dell’Ucraina era assolutamente ferma modello “belle statuine” e sul secondo il 90% del merito è di Zambrotta che mette sui piedi del “puntero” viola una sfera da appoggiare a zero metri dalla porta. Per la serie: quello lo segnavo anch’io. L’importante per l’Italia è che il nostro “lungagnone” si è sbloccato. Ma attenzione: contro la Germania sarà tutta un’altra solfa. Comprese le marcature, che c’è da scommetterci non saranno per nulla tenere. A Dortmund comunque l’Italia giungerà con la consapevolezza di potersela giocare ed anche con un Totti che sembra aver ritrovato qualche sprazzo di bel gioco. Una menzione speciale anche per Barzagli che chiamato a sostituire Nesta e Materazzi ha dimostrato di meritarsi la fiducia di Lippi. Non fa notizia poi l’ennesima prova maiuscola di Buffon, che si conferma il numero uno del mondo e di Cannavaro anch’egli sempre pronto su tutti i palloni. Battuta l'Ucraina, adesso sotto con la Germania in semifinale con negli occhi ancora le belle azioni confezionate contro un’Ucraina che comunque ha dimostrato evidenti limiti tecnico tattici. A differenza delle altre volte l'Italia parte molto bene. Al 5’Totti libera di tacco Zambrotta che scatta sulla destra, converge verso il centro dell'area e fa partire un sinistro che si insacca nell'angolo alla sinistra di Shovkovskyi. L'Ucraina è frastornata e il pallino del gioco è sempre azzurro con la stella Shevchenko che non trova spazio. Al 40' sponda di Totti, arriva Perrotta dalla sinistra, palla in area senza nessuno pronto a sfruttarla. La ripresa si apre con l'Ucraina all'attacco. Al 4' Shevchenko crossa da sinistra, Grosso cerca di liberare ma sbuccia la sfera. Un minuto dopo un colpo di testa di Gusin costringe Buffon ad un tuffo sulla destra. Parata e testata del portiere contro il palo. Al 13' poi la squadra di Blokin getta al vento la più favorevole delle occasioni: Gusev entra in area da solo, destro a colpo sicuro ma Buffon respinge da campione. La palla resta in area, Tymoschuk tira a colpo sicuro e sulla linea salva Zambrotta di petto. Quando l'Ucraina produce il miglior calcio, l'Italia raddoppia. Merito di Toni che, di testa, mette in rete un preciso cross di Totti da sinistra. E al 24' arriva il 3 a 0, sempre ad opera del centravanti viola. Grande giocata di Zambrotta, che scappa sulla fascia sinistra saltando due uomini. Poi girandola di cambi con l’esordio anche di Oddo ma c’è tempo per vedere l'ennesima parata strepitosa di Buffon, su punizione di Shevchenko.

Mauro Depaoli

 

 

 

 

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