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AMBURGO
Potremmo
definirla la rivincita dei panchinari. E per
cortesia evitiamo la solita retorica che sciorinano
gli allenatori in queste situazioni: cioè che tutti
i 23 sono titolari e che non ci sono riserve. La
realtà è un’altra e l’abbiamo ben vista. Lippi
ha in mente una sua formazione tipo (che solo per
caso contro
la Repubblica Ceca
non ha previsto Toni; troppo inguardabile anche per
lui per riproporlo dopo la prova sconfortante
mostrata contro gli Usa) e i soliti Totti e
Gilardino. Il pupone ancora una volta ha dimostrato
evidenti limiti di forma. Bisogna lasciarlo giocare
e la forma arriverà, dicono alcuni esperti.
Speriamo solo di non tornare a casa prima. Gilardino
puledrino di casa Italia scalpita, ma è ancora
troppo acerbo e sotto porta è troppo smanioso e
sbaglia tutto quello che si può sbagliare. E
allora? E allora le castagne dal fuoco contro un
indiavolato Nedved e compagni le cavano fuori due
panchinari. Materazzi che quando dimentica le
entrate kamikaze e svolge il suo compito diligente,
dimostra di essere tatticamente molto utile,
soprattutto sulle palle inattive. E Pippo Inzaghi
che gioca una quantità infinita di palloni e alla
fine la “butta” sempre dentro. Morale L'Italia
vince e passa agli ottavi. Battendo
la Repubblica Ceca
, gli azzurri proseguono il loro cammino mondiale
evitando il Brasile. La vittoria con i ceki arriva
grazie ad un gol di Materazzi nel primo tempo (dopo
che la squadra di Nedved era partita bene, mettendo
in difficoltà gli azzurri) e al raddoppio di
Inzaghi allo scadere. I ceki pagano l'espulsione di
Polak alla fine del primo tempo. Pochissime le
possibilità per
la Repubblica Ceca
già priva di Koeller e con Milan Baros al rientro
dopo un prolungato infortunio. Tra gli azzurri
ottima la prova di Gigi Buffon, migliore in campo,
Fabio Cannavaro (titanico in difesa) insieme a
Materazzi. Ma
bene anche Gattuso, Camoranesi e Inzaghi.L
Repubblica Ceca, trascinata dal solito ottimo
Nedved, all’inizio però aveva evidenziato un
gioco migliore degli azzurri. Sono dei ceki le due
occasioni più ghiotte del primo tempo. All’8’
Nedved imbecca con un lancio con il contagiri Baros
in area. La difesa italiana vacilla e solo una
provvidenziale uscita a valanga di Buffon sventa la
minaccia. Dopo
3’
minuti ancora Nedved chiama nuovamente il portierone
bianconero ad una parata strepitosa su un tiro da
fuori. Nuovo brivido per l'Italia al
16’
. Nedved tira da fuori area, Buffon respinge, palla
sui piedi di Baros che prova a spingere in rete. Ma
Buffon è in giornata di grazia e si oppone
benissimo col corpo. L'Italia soffre e Nesta si
infortuna. Quando Materezzi sveste la tuta qualcuno
ha i brividi. E invece è la chiave di volta. Anche
perché Pirlo non si vede e Totti nemmeno. Al
26’
però da un preciso cross del romanista arriva
l’imperioso stacco di Materazzi che infila Cech
sul suo palo. Il gol da fiducia agli azzurri che a
quel punto manovrano più in scioltezza. A pochi
istanti dallo scadere del primo tempo i cechi
restano in dieci per l'espulsione di Polak che
prende il secondo giallo per un brutto fallo su
Totti. Nella ripresa un paio di conclusioni
irritanti di Totti che prova il cucchiaio per ben
due volte nell’arco di
10’
dal limite dell’area della Repubblica Ceca invece
di servire i compagni. Ma Cech dovrebbe svenire
affinché il pallone finisca in rete. Dall’altra
parte Nedved chiama il compagno di squadra Buffon ad
un altro intervento strepitoso. Allora al
61’
Lippi capisce che bisogna mettere in cassaforte il
risultato. Fuori Gilardino e dentro Inzaghi al suo
terzo mondiale. E già dopo
2’
super Pippo va vicino al gol. I ceki sono stanchi,
gli azzurri capiscono che è il momento per chiudere
la partita e spingono. L'ultimo ad arrendersi è
Nedved che, ancora una volta, costringe Buffon ad
una parata a pugni chiusi. C'è ancora il tempo per
l'esordio mondiale di Barone e per un gol che
Inzaghi si mangia solo solo davanti a Cech. Ma
l'attaccante del Milan ha occasione di farsi
perdonare al 41' quando Pirlo gli serve il pallone a
metà campo. Pippo se ne va in fuga accompagnato da
Barone, poi salta il portiere e segna il suo primo
gol ai mondiali: 2-0. Si torna in campo lunedì a
Kaiserslutern con l’Australia di Mark Bresciano e
Vincenzo Grella da non sottovalutare.
Mauro
Depaoli
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