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La nazionale Italiana 
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Squadra Pg   V    P    S    Gf   Gs   Pti  
 Italia  3 2 1 0 5 1 7
 Ghana 3 2 0 1 4 3 6
 Repub. Ceca 3 1 0 2 3 4 3
 USA 3 0 1 2 2 6 1

Italia - Repubblica Ceca  2 - 0 

AMBURGO 

Potremmo definirla la rivincita dei panchinari. E per cortesia evitiamo la solita retorica che sciorinano gli allenatori in queste situazioni: cioè che tutti i 23 sono titolari e che non ci sono riserve. La realtà è un’altra e l’abbiamo ben vista. Lippi ha in mente una sua formazione tipo (che solo per caso contro la Repubblica Ceca non ha previsto Toni; troppo inguardabile anche per lui per riproporlo dopo la prova sconfortante mostrata contro gli Usa) e i soliti Totti e Gilardino. Il pupone ancora una volta ha dimostrato evidenti limiti di forma. Bisogna lasciarlo giocare e la forma arriverà, dicono alcuni esperti. Speriamo solo di non tornare a casa prima. Gilardino puledrino di casa Italia scalpita, ma è ancora troppo acerbo e sotto porta è troppo smanioso e sbaglia tutto quello che si può sbagliare. E allora? E allora le castagne dal fuoco contro un indiavolato Nedved e compagni le cavano fuori due panchinari. Materazzi che quando dimentica le entrate kamikaze e svolge il suo compito diligente, dimostra di essere tatticamente molto utile, soprattutto sulle palle inattive. E Pippo Inzaghi che gioca una quantità infinita di palloni e alla fine la “butta” sempre dentro. Morale L'Italia vince e passa agli ottavi. Battendo la Repubblica Ceca , gli azzurri proseguono il loro cammino mondiale evitando il Brasile. La vittoria con i ceki arriva grazie ad un gol di Materazzi nel primo tempo (dopo che la squadra di Nedved era partita bene, mettendo in difficoltà gli azzurri) e al raddoppio di Inzaghi allo scadere. I ceki pagano l'espulsione di Polak alla fine del primo tempo. Pochissime le possibilità per la Repubblica Ceca già priva di Koeller e con Milan Baros al rientro dopo un prolungato infortunio. Tra gli azzurri ottima la prova di Gigi Buffon, migliore in campo, Fabio Cannavaro (titanico in difesa) insieme a Materazzi.  Ma bene anche Gattuso, Camoranesi e Inzaghi.L Repubblica Ceca, trascinata dal solito ottimo Nedved, all’inizio però aveva evidenziato un gioco migliore degli azzurri. Sono dei ceki le due occasioni più ghiotte del primo tempo. All’8’ Nedved imbecca con un lancio con il contagiri Baros in area. La difesa italiana vacilla e solo una provvidenziale uscita a valanga di Buffon sventa la minaccia. Dopo 3’ minuti ancora Nedved chiama nuovamente il portierone bianconero ad una parata strepitosa su un tiro da fuori. Nuovo brivido per l'Italia al 16’ . Nedved tira da fuori area, Buffon respinge, palla sui piedi di Baros che prova a spingere in rete. Ma Buffon è in giornata di grazia e si oppone benissimo col corpo. L'Italia soffre e Nesta si infortuna. Quando Materezzi sveste la tuta qualcuno ha i brividi. E invece è la chiave di volta. Anche perché Pirlo non si vede e Totti nemmeno. Al 26’ però da un preciso cross del romanista arriva l’imperioso stacco di Materazzi che infila Cech sul suo palo. Il gol da fiducia agli azzurri che a quel punto manovrano più in scioltezza. A pochi istanti dallo scadere del primo tempo i cechi restano in dieci per l'espulsione di Polak che prende il secondo giallo per un brutto fallo su Totti. Nella ripresa un paio di conclusioni irritanti di Totti che prova il cucchiaio per ben due volte nell’arco di 10’ dal limite dell’area della Repubblica Ceca invece di servire i compagni. Ma Cech dovrebbe svenire affinché il pallone finisca in rete. Dall’altra parte Nedved chiama il compagno di squadra Buffon ad un altro intervento strepitoso. Allora al 61’ Lippi capisce che bisogna mettere in cassaforte il risultato. Fuori Gilardino e dentro Inzaghi al suo terzo mondiale. E già dopo 2’ super Pippo va vicino al gol. I ceki sono stanchi, gli azzurri capiscono che è il momento per chiudere la partita e spingono. L'ultimo ad arrendersi è Nedved che, ancora una volta, costringe Buffon ad una parata a pugni chiusi. C'è ancora il tempo per l'esordio mondiale di Barone e per un gol che Inzaghi si mangia solo solo davanti a Cech. Ma l'attaccante del Milan ha occasione di farsi perdonare al 41' quando Pirlo gli serve il pallone a metà campo. Pippo se ne va in fuga accompagnato da Barone, poi salta il portiere e segna il suo primo gol ai mondiali: 2-0. Si torna in campo lunedì a Kaiserslutern con l’Australia di Mark Bresciano e Vincenzo Grella da non sottovalutare.

Mauro Depaoli

 

 

 

 

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