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Alessandro Del Piero inizia a giocare a calcio all'età di 8 anni.
La prima squadra che lo accoglie nelle sue fila è quella del suo
paese, il San Vendemiano, per poi passare ad una categoria
più alta con il Conegliano. Sua madre avrebbe
preferito che il piccolo Alex giocasse in porta, dove era meno
facile farsi del male. Fortunatamente suo fratello Stefano fece
notare all'insistente madre che "forse" stava meglio lì davanti,
in attacco....
Del Piero smuove le attenzioni della Vecchia Signora che,
addirittura, pensa di acquisire il giovane talento per sostituire
Roberto Baggio.Nella stagione dell'esordio con la maglia
bianconera, Del Piero si alterna fra la prima squadra e la
formazione Primavera. Grazie al suo contributo i giovani
bianconeri, allenati da Cuccureddu, riconquistano il campionato
Primavera dopo 21 anni e a il prestigioso torneo di Viareggio
addirittura dopo. Ora é considerato a ragione il più grande
talento italiano. In soli quattro anni ha bruciato le tappe,
passando
dalla Primavera ai massimi livelli del calcio mondiale.
Nel suo repertorio offensivo ha praticamente tutte le varianti
possibili: dribbling, assist, colpi di tacco (bellissimo anche se
inutile quello realizzato nella finale con il Borussia Dortmund in
Champions Legaue
nel 1997), punizioni, "veroniche". Anche se negli occhi di tutti
sono rimasti i suoi goal da fuori area in "arcobaleno" (denominati
proprio "goal alla Del Piero"), parabole rientranti negli angoli
alti della
porta e imprendibili portieri. Con la nazionale Under 21 di Cesare
Maldini, Del Piero contribuisce ai successi nel Campionato europeo
del 1994 e del 1996. Durante la stagione 1998/1999 a "Pinturicchio"
non
ne è andata dritta una: nei Mondiali di Francia gioca
letteralmente in ginocchio,sia dal punto di vista fisico che da
quello tecnico, con alle spalle il fantasma di Roberto Baggio (suo
predecessore in bianconero) in grandissima forma; poi l´8 novembre
a Udine, si
infortuna al ginocchio sinistro ed è costretto a sottoporsi a
intervento chirurgico, perdendo l'intera stagione, poi rivelatasi
"annus horribilis" della Juventus.
Dopo nove mesi di stop per l'infortunio subito, Alex torna in
campo a Cesena il 4 agosto nella partita contro i russi del
Rostselmash,segnando anche un goal. Il recupero però è molto lento
e sono in tanti a pensare
di non rivedere più le magie che Del Piero era in grado di
regalare prima dell'infortunio. A poco a poco le giocate decisive,
gli assist e la visione di gioco tornano; tutti sono in attesa di
rivedere i suoi gol, che ne hanno fatto uno dei più grandi nel suo
ruolo. Anche in Nazionale vale lo stesso discorso: Alex e' una
delle gemme del calcio mondiale, uno di quei campioni che sanno
fare la differenza e possono mettere il pallone dove vogliono.
Giocatore di grande talento, fantasioso e magistrale nelle
punizioni, Del Piero possiede anche doti caratteriali non
consuete, che lo hann aiutato a non perdere la testa nei momenti
di esaltazione e a reagire alle difficoltà, sia sportive che
personali. Del Piero è un personaggio anche al di là del mondo
calcistico, come dimostrano le numerose aziende di cui è
testimonial. Alex è molto impegnato nelle opere di beneficenza,
che preferisce non pubblicizzare. La razza di cani che preferisce
è il pastore tedesco.
Ama leggere e ascoltare la musica. Ha una passione per le case,
l´arredamento e i quadri. Gli piace la cucina italiana, in
particolare la pasta e la pizza.
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